Quando andare dallo psicologo?

ECCO ALCUNE POSSIBILI MOTIVAZIONI:

  • Sensazione di non essere capiti dagli altri
  • Comportamenti incomprensibili per gli altri o ritenuti eccessivi
  • Incapacità di vedere le cose con chiarezza e conseguente confusione
  • Preoccupazione e/o pessimismocuore marrone
  • Ansia, paura e/o fobie
  • Sensazione di solitudine, isolamento sociale
  • Difficoltà a regolarsi nel mangiare, nel bere, nel fumare, ma anche nell’amare, nel volere bene…
  • Incomprensioni e/o conflitti nella relazione con partners, genitori, figli, fratelli, amici o colleghi
  • Difficoltà di adattamento e/o motivazione scolastica
  • Passaggio all’adolescenza, all’età adulta o alla terza età
  • Trasferimenti
  • Scelte difficili in ambito lavorativo e/o sentimentale
  • Difficoltà nella convivenza e/o nel matrimonio
  • Difficoltà e/o paure in gravidanza
  • Esperienze di abbandono o di lutto
  • Separazioni e/o divorzi
  • Somatizzazioni (cefalea, nodo alla gola, palpitazioni...)
  • Conseguenze psicologiche di traumi fisici (es. incidenti o malattie)
  • Sofferenza psicologica collegata ad aggressioni, violenze, abusi sessuali
  • Vicinanza ed assistenza a persone malate

chagall


In tutti questi casi lo psicologo può fornire un sostegno positivo per la persona teso a ristabilire l’equilibrio psicofisiologico, ad affrontare vissuti critici o penosi e a  ricercare nuove soluzioni comportamentali, maggiormente adattive. Tramite la relazione di consulenza psicologica e/o sostegno psicologico viene ricreata un’esperienza fondamentale e fondante della  vita di ogni individuo, quella di “essere con l’altro” .