Preadolescenza

La preadolescenza è quella fase della vita situata fra l'infanzia e l'adolescenza, densa di cambiamenti fisiologici e psicologici, sovrapponibile pressappoco agli anni compresi fra la quinta elementare e la seconda/terza media (fra i 10 e i 12/13 anni).
In quest'età cominciano appena ad accennarsi quelle modificazioni corporee che diverranno centrali in adolescenza. Il preadolescente non è più un bambino, ma non è ancora un adolescente;  pensa e sente come un bambino, anche se alcune caratteristiche fisiche inizano a differenziarlo da esso (ad esempio l'altezza un po' più sviluppata nei maschi e un accenno di seno nelle femmine).
Il preadolescente è ancora dipendente dall'adulto: ne ha bisogno, lo ricerca, desidera la sua presenza rassicuratoria. Sperimenta tuttavia circoscritti  spazi di autonomia, soprattutto in contesti definiti come la scuola o i gruppi sportivi.
preadolescenzaOltre ai cambiamenti coinvolgenti il corpo, il preadolescente comincia ad osservare  il mondo con occhi differenti, anche se è ancora un "piccolo mondo": fatto di famiglia e coetanei, con i quali tesse per lo più rapporti "duali" o in "piccoli gruppi", generalmente intra-genere (i maschi con i maschi e le femmine con le femmine).
I ragazzi e le ragazze preadolescenti si trovano quindi sospesi fra il mondo dell'infanzia, che stanno per abbandonare, ed il mondo conflittuale degli adolescenti, che ancora non posseggono totalmente.
Il gruppo dei coetanei è infatti in questa fase una sorta di "ambiente simulato", nel quale esprimere una tendenza imitativa degli adulti, percepiti ancora come guide e modelli affidabili, piuttosto che le pulsioni aggressive e la volontà di "rompere e trasformare" il mondo circostante, tipiche dell'adolescente.
Questi ragazzi vivono in un certo senso l'età più esposta ai condizionamenti della cultura degli adulti: sono spesso sufficientemente  autonomi da poter progettare e realizzare piccole parentesi d'esistenza distanti dal controllo dei genitori, ma non hanno ancora i mezzi psicologici e concreti per potersi  davvero sperimentare da soli nel mondo.
Oggi inoltre i preadolescenti subiscono enormi pressioni dal mondo dei mass-media, che li considera spesso solo potenziali consumatori, in quanto facilmente influenzabili dai modelli d'identificazione veicolati dalla TV e dagli altri mezzi di comunicazione.
La preadolescenza è quindi la fase della vita in cui ha inizio quel lungo e complesso processo, contraddistinto dalla presenza di numerosi rischi e risorse, che porterà alla costruzione di un'identità adulta.
Durante l'avvio di questo processo, alcuni problemi che generalmente esplodono in adolescenza sono, in parte, già presenti nelle relazioni familiari e coi coetanei, nel rapporto con il cibo e con l’alcol, nelle prime relazioni sentimentali e nella definizione dell’identità personale e sessuale.
Questi segnali possono rappresentare preziosi indicatori precoci di disagio che, se debitamente considerati, facilitano la predisposizione di tempestivi percorsi educativi e/o psicologici che rispondano alla richiesta d'aiuto sottesa ai "piccoli-grandi" problemi dei preadolescenti.

alcuni problemi che poi l’adolescenza enfatizzerà sono, in parte, già presenti, come indicatori precoci, nelle relazioni tra pari e in quelle familiari, nel rapporto con il cibo e con l’alcol, nel primo emergere delle relazioni sentimentali e soprattutto nella definizione dell’identità personale di genere.